Di cosa si occupa la posturologia?

Si occupa di valutare e riarmonizzare la relazione tra l’individuo e l’ambiente circostante, poiché la postura scorretta, deriva appunto da una cattiva relazione tra l’uomo e lo spazio che lo circonda.

Una postura scorretta può derivare da una discordante congruenza tra le informazioni in ingresso che riceve il cervello dai vari recettori e quelle in uscita che lo stesso invia al sistema tonico posturale.

I recettori principali sono: i piedi, gli occhi, la bocca, la lingua, la pelle e l’orecchio.

La postura è influenzata da questi recettori, ma è molto importante considerare la persona nel suo insieme, inserita nel suo ambiente.

Di quali problemi si occupa, in prevalenza?

Il posturologo agisce sugli squilibri del sistema posturale attraverso un approccio globale che tiene conto dei traumi, dello stile di vita e del carattere del paziente.

La posturologia clinica è la scienza medica che studia il funzionamento del Sistema Posturale ed studia la relazione tra lo squilibrio del Sistema Posturale e le patologie dell’apparato locomotore.

Diventare posturologo significa aiutare il ricevente ad affrontare eventuali contratture muscolari, mal di schiena, cefalea, problemi articolari, artrosi, scoliosi, ernie del disco ed altro.

In caso di riabilitazione motoria funzionale in atto, si può e deve lavorar anche sul piano della rieducazione posturale e qui subentra il lavoro del posturologo.

L’approccio posturologico è importante perché va a lavorare su eventuali abitudini motorie o posturali disfunzionali, aprendo la possibilità di modifiche che danno benefici sul lungo periodo.

Nell’ambito della posturologia esistono recettori che, se non funzionano in modo armonico o sono alterati da fattori esterni, influiscono sull’equilibrio del corpo.

Per il posturologo è importante quindi un approccio globale al sistema mente-corpo che tenga in considerazione traumi, stile di vita, carattere del paziente in modo da elaborare una strategia mirata e univoca per ogni singola persona. Lo specialista in posturologia esegue un’indagine strumentale consistente nell’analisi computerizzata del baricentro, del tono muscolare, delle oscillazioni posturali e dell’assetto della colonna vertebrale. Si analizza anche l’appoggio del piede, le basi di supporto, la convergenza degli occhi, l’occlusione mandibolare e tutto ciò che può interferire con lo schema corporeo ottimale, che differisce da individuo a individuo.

In particolare, spesso queste persone, giungono al Posturologo perché in passato si sono viste risolvere il problema solo parzialmente e cercano una soluzione definitiva al loro problema.

L’importante è cercare le cause del problema che hanno portato al dolore ed ha come obbiettivo primario quello di      eliminarlo in via definitiva, agendo appunto sulle cause.

Attivare un percorso di riarmonizzazione dei recettori significa dare informazioni al cervello attraverso i riflessi, per fargli conoscere una nuova spazialitá. Da questo concetto nasce l’idea della riprogrammazione posturale globale, che consiste appunto nel dare nuove strategie e fornire nuovi schemi di consapevolezza al cervello.

Ho studiato a Parigi con Frédéric Houdart, posturologo, fisioterapista e osteopata, la posturologia, l’approccio clinico e la sua applicazione nella terapia manuale.
Dott.ssa ILARIA MILANI, Fisioterapista