ipertensione2 Un INCONTRO GRATUITO durante il quale verra’ spiegato cos’è l’ipertensione, perché è importante e cos’è il rischio cardiovascolare. Allo stesso tempo verra’ effettuata individualmente e gratuitamente l’anamnesi e il calcolo del rischio in base ai seguenti fattori: la pressione, il sovrappeso, il girovita, il fumo, la sedentarieta’, il diabete e il colesterolo.

SU APPUNTAMENTO dalle ore 15.30

IPERTENSIONE ARTERIOSA           
L’ipertensione arteriosa non è una malattia di per sé ma aumenta il rischio di essere colpito da ictus cerebrale, infarto di cuore, insufficienza renale ed altre malattie. D’altro canto, il ricorso alle cure oggi disponibili permette di eliminare pressoché completamente questo rischio “aggiuntivo”.
Quando si parla di ipertensione arteriosa?
Il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari cresce con l’aumentare dei valori pressori. Un soggetto con valori di pressione sistolica di 120 mm Hg (considerati assolutamente normali) ha comunque un rischio cardiovascolare leggermente superiore a chi presenti una pressione sistolica di 110 mm Hg.
Tuttavia, secondo il consenso degli esperti, si ritiene che il rischio cardiovascolare aumenti al punto di giustificare un intervento terapeutico, anche farmacologico, in presenza di valori di pressione pari o superiori a 140 mm Hg per quanto riguarda la pressione sistolica (la “massima”) e/o pari o superiori a 90 mm Hg per quanto riguarda la pressione diastolica (la “minima”). Valori pressori compresi tra 140/90 e 160/100 sono definiti ipertensione arteriosa di grado 1, tra 160/100 e 180/110 si parla di ipertensione arteriosa di grado 2 e, oltre i valori di 180/110, si parla di ipertensione arteriosa di grado 3.
ALIMENTAZIONE E PESO FORMA
Adottare buone e salutari abitudini a tavola è un passo fondamentale per mantenere in salute il nostro cuore e per tenere sotto controllo la  pressione arteriosa.
Il binomio alimentazione e cuore
È proprio vero che la prevenzione comincia a tavola. Nelle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e delle Società scientifiche sia per il trattamento dell’ipertensione arteriosa sia per la sua prevenzione prendono posto la scelta di alimenti a basso contenuto di sale e di grassi, una dieta ricca di cereali, legumi, verdura e frutta, ed inoltre… il controllo del peso corporeo!
Lo sapevi che… per ogni chilogrammo di peso in meno la pressione arteriosa si riduce di un millimetro di mercurio?
L’eccesso di peso aumenta il lavoro che il cuore deve fare per pompare il sangue in tutto il corpo. Il controllo del peso è un fattore importante nel ridurre il rischio di ipertensione e quindi di avere malattie cardiovascolari. Abbassare la pressione sanguigna si traduce in un minor rischio di ictus cerebrale, di infarto cardiaco o altre complicanze gravi. Se la pressione è solo lievemente elevata, eliminare l’eccesso di peso può far ritornare alla normalità la pressione del sangue.
MOVIMENTO E SPORT                             
Mantenere un’attività fisica leggera ma regolare, come fare delle passeggiate, non può che aiutare a prevenire le malattie cardiovascolari. La pratica di esercizi che stimolano in modo apprezzabile il sistema  cardiocircolatorio (jogging, nuoto o ciclismo) diminuisce del 35% la  probabilità di sviluppare ipertensione arteriosa tra le persone che ne  possono essere predisposte (ad esempio,  perché qualcuno in famiglia ne soffre o perché sono obese). Questo effetto preventivo si manifesta  indipendentemente dalla presenza o meno di altri fattori di rischio  (fumo o iperlipidemia). Inoltre, è un dato che vale a qualsiasi età.
SMETTERE DI FUMARE        
Il tabagismo aumenta il rischio di ipertensione arteriosa e anche il rischio di infarto cardiaco, ictus cerebrale e altre malattie delle arterie. La probabilità per un fumatore di subire un ictus è doppia rispetto a chi non fuma ed è cinque volte maggiore il rischio di avere problemi al cuore.
Lo sapevi che… c’è un rapporto diretto tra fumo e aumento della pressione arteriosa: l’effetto ipertensivo di una singola sigaretta si prolunga per oltre 15 minuti.
La cosa importante è che, se si smette i rischi diminuiscono indipendentemente da quanto tempo si è stati fumatori.